Corea del Nord: trattato di pace prima di rinunciare al nucleare

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Nuovi spiragli di dialogo con la comunità internazionale dalla Corea del Nord. Il governo di Pyongyang chiede di avviare nuove trattative per arrivare ad un trattato di pace prima di rinunciare al proprio arsenale nucleare. Gli Stati Uniti ribadiscono che la normalizzazione delle relazioni è legata al rispetto dei diritti umani, la cui situazione è giudicata “raccapricciante”. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

La Corea del Nord chiede nuovi negoziati con gli Stati Uniti per la firma di un trattato di pace e la fine delle sanzioni Onu sul programma nucleare. La questione verrebbe discussa in un incontro riservato fra i Paesi firmatari dell’armistizio o nel contesto dei colloqui a sei sul nucleare. Il governo di Pyongyang ha affermato che “un trattato di pace aiuterà a mettere fine alle relazioni ostili tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti e promuoverà positivamente e in tempi rapidi il cammino di denuclearizzazione della penisola coreana”.

In Corea del Nord diritti umani calpestati

La rimozione di barriere che causano “discriminazione e sfiducia, come le sanzioni” – si legge nella nota del ministero nord-coreano degli Esteri – può contribuire “alla riapertura a breve dei colloqui a sei sul nucleare” che comprendono Stati Uniti, Corea del Nord, Corea del Sud, Russia, Giappone e Cina.  Per gli Stati Uniti la normalizzazione dei rapporti è legata al rispetto dei diritti umani. La situazione, attualmente, è preoccupante: l’inviato speciale statunitense nel Paese asiatico ha affermato che la Corea del Nord è uno dei “posti peggiori per quanto riguarda la mancanza di diritti umani”.

Due Coree formalmente in guerra

Le due Coree sono ancora oggi formalmente in guerra poiché non è mai stato sottoscritto un accordo di pace dalla fine del conflitto. E’ stato raggiunto solo un armistizio, firmato da Stati Uniti e Onu in rappresentanza della Corea del Sud, che ha messo fine alla guerra di Corea del 1950-1953.

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