Egitto: Mubarak vicino al quinto mandato

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●
In Egitto, prosegue il conteggio delle schede all’indomani delle prime elezioni presidenziali multipartitiche. I risultati ufficiali saranno comunicati domani ma l’esito sembra scontato: l’attuale presidente Hosni Mubarak è ormai vicino al suo quinto mandato consecutivo e la stampa egiziana ritiene certa una sua vittoria con almeno l’80 per cento dei voti. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
La stampa egiziana esulta ed il governo elogia le prime elezioni libere e democratiche. La scontata vittoria di Mubarak sembra solo la cornice di un evento storico: la partecipazione di dieci candidati alla tornata elettorale. Molti quotidiani egiziani sottolineano la “svolta democratica”. “L’Egitto è entrato in una nuova era, quella del presidente eletto”, titola il quotidiano governativo “Al Ahram”.
Quasi certa affermazione di Mubarak
Alla soddisfazione per le prime presidenziali pluraliste e a suffragio universale diretto si aggiunge, dunque, un dato ampiamente previsto: la quasi certa affermazione di Mubarak, al potere da 24 anni, dopo una campagna durata appena 19 giorni. Tuttavia, ha votato meno del 20 per cento degli elettori e l’opposizione ha richiesto la ripetizione della consultazione denunciando brogli. “Gli egiziani assaggiano il gusto delle elezioni malgrado l’amarezza delle irregolarità”, titola ‘Al Masr Al Yawm’, il primo e unico quotidiano indipendente del Paese.
Sfide per l’Egitto
Disoccupazione, povertà, corruzione, terrorismo e ordine pubblico, sono le principali sfide da affrontare nel futuro dell’Egitto. Mubarak ha promesso 4 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro in 6 anni, aumenti salariali e un robusto programma di interventi sociali. Ma su questi propositi grava un fardello: l’impressionante debito pubblico che viaggia intorno al 103 per cento del PIL.
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