Crisi in Libano tensione in Israele

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

E per la difficile situazione in Medio Oriente delle ultime ore bisogna riferire che la crisi che vede contrapposte forze israeliane e le milizie sciite libanesi degli Hezbollah continua a colpire il sud del Libano e il nord di Israele. La città di Beirut è stata nuovamente bombardata e postazioni militari israeliane sono state colpite da razzi lanciati da guerriglieri libanesi. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il Libano è un Paese isolato: dopo un nuovo bombardamento contro l’aeroporto internazionale di Beirut, è stata attaccata anche la strada che collega la capitale libanese con Damasco, percorsa ieri da decine di migliaia di persone in fuga verso la Siria. Secondo la televisione araba Al Arabiya, 10 navi da guerra israeliane si stanno dirigendo verso le acque territoriali libanesi. Nella pianura libanese della Bekaa è stata colpita, inoltre, una base di un movimento palestinese filo siriano. Dopo queste nuove incursioni, è salito ad almeno 60 morti il bilancio delle vittime, da quando Israele ha iniziato la sua offensiva in Libano. Sull’altro fronte, la formazione degli Hezbollah ha risposto lanciando razzi contro il quartier generale dell’aviazione israeliana nel nord dello Stato ebraico, sul monte Niron.

Razzi contro il nord di Israele

Ieri, razzi lanciati dal territorio libanese hanno colpito diverse località del nord di Israele provocando la morte di almeno una donna, o secondo alcune fonti 3 civili uccisi, e, per la prima volta, la città di Haifa: l’attacco contro Haifa, smentito però dagli Hezbollah costituisce, secondo l’ambasciatore israeliano a Washington, “una gravissima escalation della crisi”. Commentando la situazione, la presidenza di turno finlandese dell’Unione Europea ha espresso la propria “grande preoccupazione per l’uso sproporzionato della forza di Israele in Libano”. Il presidente americano, George Bush, ha dichiarato, tuttavia, che lo Stato ebraico “ha il diritto di difendersi senza però mettere in pericolo il governo libanese”.

La reazione dell’Iran

l capo di Stato iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha condannato le azioni israeliane in Libano e ha avvertito che un’eventuale offensiva contro la Siria sarebbe considerata come un attacco all’intero mondo islamico. Il governo libanese ha rivolto, infine, un appello urgente al Consiglio di sicurezza dell’ONU, che si riunirà tra poco, affinché intervenga per un cessate il fuoco “immediato e generalizzato”. Alla riunione parteciperanno, su richiesta del governo di Beirut, rappresentanti di Israele e Libano. Il Consiglio ha bocciato ieri, per il veto americano, una risoluzione proposta dal Qatar in cui si definiva sproporzionato il ricorso israeliano alla forza nella Striscia di Gaza e si chiedeva il ritiro dei militari, oltre alla liberazione del soldato israeliano rapito il 25 giugno.

Foto:

By Israel Defense Forces (IDF Soldiers Prepare Near Israeli-Syrian Border) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

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