In Giordania incontro tra Bush e Al Maliki

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Photo Op and Remarks to the Pittsburgh Steelers. East Room. Blue Room.

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Dopo tensioni e polemiche si è svolto, questa mattina ad Amman, in Giordania, l’atteso incontro tra il presidente statunitense Bush ed il premier iracheno Al Maliki. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Bush ha sottolineato che il successo del governo del premier al Maliki è cruciale per l’Iraq. E’ importante – ha aggiunto – che l’esecutivo di Baghdad riesca a fermare la violenza. Il presidente americano ha poi confermato la sua fiducia al premier iracheno all’indomani della pubblicazione di un memorandum riservato della Casa Bianca. Nel testo si esprimono dubbi sulle capacità del governo di Baghdad di arginare le violenze di matrice confessionale in atto da mesi nel Paese.

Bush ha dichiarato, inoltre, che gli Stati Uniti sono pronti a modificare le loro tattiche per meglio sostenere l’esecutivo iracheno e ha spiegato che le truppe statunitensi rimarranno in Iraq fin quando la loro missione non sarà compiuta. Dal canto suo, il primo ministro iracheno ha espresso il desiderio di costruire un Paese unito e democratico e ha indicato, tra le minacce più gravi, il terrorismo e l’estremismo. Al Maliki ha poi affermato di essere aperto al dialogo e pronto a cooperare con i Paesi vicini. Bush e al Maliki si sono trovati d’accordo anche nella loro opposizione a una divisione dell’Iraq in tre zone separate e semiautonome. Questo tipo di divisione – hanno concordato – porterebbe ad una escalation delle violenze. Sul Medio Oriente, infine, il presidente statunitense Bush ha ribadito la sua visione di due Stati, Israele e la Palestina, che vivano in pace l’uno accanto all’altro.

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