Bosnia ed Erzegovina, intervista con mons. Sudar
© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●
Dove ci sono difficoltà, c’è spazio per Dio. Il Natale è anche l’occasione per capire che non si deve fuggire dai problemi. E’ quanto afferma, al microfono di Amedeo Lomonaco, il vescovo ausiliare di Sarajevo, mons. Pero Sudar:
R. – Il Natale ha due facce. La prima è quella familiare. Le famiglie cercano di essere serene, cercano di riunirsi. Purtroppo molte di loro sono separate: figli da una parte del mondo e genitori e nonni in Bosnia ed Erzegovina… Prima, negli anni passati, i figli si sono sempre sforzati di tornare a casa dai genitori, dai nonni e così via. Adesso, purtroppo, i genitori e i nonni se ne vanno per andare dai loro figli, dai loro nipoti all’estero. Ho visto questo pellegrinaggio all’inverso in questi giorni nelle parrocchie.
Famiglie senza lavoro e senza prospettive
L’altra faccia della medaglia è quella sociale, quella più ampia e vasta che è un po’ deprimente. Purtroppo, infatti, la situazione politica resta ferma, resta bloccata e anche la situazione economica resta sempre molto difficile: molta gente è senza lavoro, molte famiglie non hanno nessuno che lavora. Questa pesantezza della situazione generale impedisce, in qualche modo, questa gioia genuina e condivisa non soltanto nelle famiglie, ma anche nelle parrocchie, nella società. Si nota quest’anno che nelle città, nei piccoli villaggi, ci sono i segni visibili della festa del Natale. Questa manifestazione visibile dimostra la presenza dei cattolici in Bosnia Erzegovina.
Il Natale è anche un’occasione per affrontare le difficoltà
D. – Questo Santo Natale può essere anche l’occasione per capire che non bisogna fuggire, scappare davanti alle sfide della vita, davanti alle difficoltà che il Paese ancora attraversa…
R. – Bisogna sempre sottolineare e bisogna anche dire che lì dove non c’è sicurezza, lì dove non c’è opulenza, lì c’è il Natale. Lì abbiamo bisogno di Dio e lì Dio ci è più vicino. Si nota anche che dove si ha tutto, dove si pensa di avere tutto, molto spesso ci si scorda di avere bisogno di Dio.
D. – Invece è soprattutto dove ci sono le difficoltà che nasce Gesù…
R. – Dove ci sono le difficoltà, notiamo che abbiamo proprio bisogno di Dio e che c’è spazio per Dio. Purtroppo, però, siamo troppo concentrati su ciò che ci rende tranquilli, che ci rende capaci di vivere un Natale dove non manchi niente.
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