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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

A distanza di 138 anni dal 2 ottobre del 1869, data della nascita di Gandhi, si celebra oggi, per la prima volta, la Giornata internazionale della Non Violenza indetta dall’ONU. Gandhi, “personificando la non violenza nella vita di tutti i giorni – scrive nel messaggio per questa Giornata il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon – ha ispirato innumerevoli persone a condurre un’esistenza migliore e più significativa”. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

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“Le Nazioni Unite sono state create nella speranza che l’umanità non solo mettesse fine alle guerre, ma potesse un giorno renderle inutili”, diffondendo “la cultura della pace, promuovendo la tolleranza e migliorando la dignità umana”. Questi ideali – scrive Ban Ki-moon – sono gli stessi lasciati in eredità da Gandhi: il suo impegno pacifico – si legge nel documento – e l’ispirazione nata dai suoi insegnamenti oggi sono sempre più necessari. Ci sono infatti comunità, osserva Ban Ki-moon, “sempre più invischiate nell’intolleranza e nelle tensioni tra culture”, segnate da estremismi e ideologie violente.

Intervista con Staffan de Mistura

Oggi – spiega ancora il segretario generale dell’ONU – “c’è un gran bisogno di contrastare queste tendenze e promuovere una reale tolleranza”. Sull’importanza del dialogo e del rispetto reciproco, ascoltiamo Staffan de Mistura, recentemente nominato inviato speciale delle Nazioni Unite in Iraq:

R. – Noi abbiamo visto quante volte l’ONU sia utile a facilitare il dialogo, la conoscenza tra una parte e l’altra, il mutuo rispetto; è un grande contributo ad evitare che dei piccoli conflitti, o grette tensioni territoriali, si trasformino in una situazione di guerra. In fondo, la guerra è un terribile fallimento: è un terribile fallimento della diplomazia, è un terribile fallimento di tutti coloro che vorrebbero vedere una soluzione a un problema. La guerra non pone altro risultato che tragedie e, in questo senso, la violenza, è spesso nient’altro che un sintomo di una malattia molto grave. La violenza si può di nuovo evitare se si parla e si dialoga. Da qui deriva il dialogo tra civiltà, dialogo tra nazioni. La funzione dell’ONU, con tutti i suoi grandi limiti e difetti, rimane quindi essenziale.

La non violenza spaventa

Di recente – aggiunge poi nel messaggio Ban Ki-Moon riferendosi alla situazione in Birmania – “siamo stati testimoni della forza usata contro manifestanti disarmati e non violenti”. La non violenza spaventa e scandalizza regimi e sistemi autoritari. Lo stesso Gandhi, che rifiutava la violenza in quanto fonte di altra violenza, fu assassinato il 30 gennaio del 1948. Diceva sempre che si deve imparare a trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati. Questo insegnamento rimane il vero messaggio, già lanciato da Gesù, per costruire realmente un mondo di pace.

Foto:

Didier Moïse [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], from Wikimedia Commons

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